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....AREA ARCHEOLOGICA I PINI
via Peschiera - Sirolo
L' Area Archeologica del Pini è ritenuta una delle più importanti necropoli picene. Scoperta nel corso di alcuni scavi condotti nel 1989, vi sono state rinvenute tombe risalenti ad un periodo compreso tra il VI ed il IV secolo a.C. La scoperta ad oggi più senzazionale è quella relativa alla tomba gentilizia ad anello detta della 'Regina picena di Numana e Sirolo', contenente un carro piceno con ruote e telaio quasi intatti, oltre a corredi di notevole pregio, ora conservati nell' Antiquarium Statale di Numana in via la Fenice.  
 

.....ARCHEOLOGIA 
La fascia costiera rettilinea delle Marche è interrotta dal promontorio tomba_landolfidel Conero, il cui rilievo raggiunge i 572 m. di altitudine che visto da sud assume il profilo di grande cetaceo, contrassegnando un sito di rilievo per la navigazione, soprattutto per l’ età antica. Il nome Conero si dice possa in qualche modo richiamare il ligure Cunar, oppure, un fitonomo dal greco Komaros, corbezzolo. L’ area che gli gravita attorno costituisce un comprensorio di notevole interesse ambientale, paesaggistico e storico-culturale, in cui è attestata una continuità di frequentazione fin dal Paleolitico. Un giacimento del Paleolitico inferiore e medio, è stato individuato presso la cima del Monte Conero, altri di età Neolitica sono stati messi invece in luce a Portonovo di Ancona, a Montecolombo di Sirolo ed il più recente individuato a San Lorenzo di Sirolo. Nella successiva età Eneolitica si segnala il sepolcreto con tombe a grotticella di Camerano, che con l’ piattoinserimento del Conero, conferma come nelle Marche la cultura Eneolitica abbia avuto una prevalente diffusione paracostiera, con preferenza per le zone più interne senza escludere, però, quelle più prossime al litorale. Anche nell’età del Bronzo il Conero continua ad essere frequentato da diverse comunità umane che sembrano evitare, comunque, posizioni a diretto contatto con il mare, come è emerso dagli stanziamenti di Ancarano di Sirolo, del Bronzo antico e medio di Massignano di Ancona, del Bronzo medio e finale, unitamente agli stanziamenti appena individuati da rinvenimenti di superficie, a San Lorenzo di Sirolo e sul colle di Monte Albano di Numana. A questa fase è ascrivibile l’ importante insediamento della sommità della collina del Montagnolo di Ancona. E’ soprattutto nel corso dell’ Età del Ferro (IX-VII sec. A.C.) e successiva età arcaica, classica ed ellenistica, nell’ ambito della civiltà picena, che il comprensorio del Conero vede esaltata la sua funzione di testa di ponte nei collegamenti tra Mediterraneo orientale e Nord Europa. In quest’ epoca, Ancona; Numana e Sirolo si qualificano come i principale centri piceni della zona (necropoli ed insediamenti piceni sono stati individuati anche a Recanati, Montatrice di Porto Recanati, Castelfidardo, Osimo e Camerano).

....Nella pagina successiva un articolo del professor Maurizio Landolfi (nella foto in alto)      



 
 
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