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....ENOGASTRONOMIA
Terra e mare costodiscono numerose tradizioni, anche culinarie. Dalla terra, il miele millefiori, l' olio extravergine d' oliva ed il vino, prodotto con le uve Montepulciano e Sangiovese. Dal mare, il pesce ed il celebre mitilo detto 'mosciolo', pescato nelle acque cristalline in cui si affaccia il Monte. Il Conero è anche noto come 'terra dei vini e vitigni' e, soprattutto, come 'terra del 'Rosso Conero'. Il territorio è geologicamente adatto alla coltivazione delle uve rosse ed il microclima contribuisce, con le sue brezze marine, a rendere i vitigni particolarmente produttivi. (foto di Raffaele Pepa)
...VINO
La produzione di vino nella Marca Dorica (l’area del Conero) fonda le sue radici già intorno al X sec. a.c., avviata dagli Etruschi. Da allora la viticoltura è andata via-via sviluppandosi, facendo crescere la qualità del prodotto enologico del Conero. Il Rosso Conero è fatto usando prevalentemente uve Montepulciano, ma il Disciplina re di produzione prevede la possibilità di aggiungere uva Sangiovese per una quantità che non superi il 15%. Quasi tutte le aziende, però, utilizzano Montepulciano in purezza. Il riferimento geografico della zona di produzione è il promontorio del Monte Conero sul mare Adriatico, a sud est di Ancona e le colline discendenti. Interessa sette comuni, Ancona, Camerano, Numana, Offagna, Sirolo ed in parte Castelfidardo e Osimo per un totale di 200 ettari di vigneti. Un' area di nicchia, caratterizzata da terreni differenti, con le marne e le marne calcaree delle propaggini del monte, le argille e le argille marnose di Camerano e Osimo e le sabbie della zona di Offagna. Il clima, caratterizzato da estati secche ed autunni miti, aiuta non poco la formazione dell’inconfondibile nettare rosso.
Il Consorzio per la tutela del Rosso Conero è nato nel 1966 e comprende tutti i produttori della zona.
La Denominazione di Origine Controllata è arrivata nel 1967 e presto la tipologia Riserva, che prevede due anni di invecchiamento a decorrere dal 31 Marzo seguente a quello di produzione delle uve. Tra i riconoscimenti qualitativi arrivati c' è quello della Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il Rosso Conero ha un colore rosso rubino intenso e i suoi profumi ricordano la frutta rossa come more e ciliegie, con note speziate e balsamiche. La gradazione alcolica minima parte da 11,5°, mentre per la Riserva deve essere di un grado superiore. E' consigliato berlo dopo due o tre anni di invecchiamento e la sua struttura permette di conservarlo anche per piu' tempo fino ad arrivare a sei sette anni per la Riserva. Si sposa con i sapidi salumi Marchigiani ed alle paste condite con sughi di carne, alla selvaggina, al brasato ed è ottimo con il pecorino di fossa.
...MIELE MILLEFIORI (o multiflora o poliflora)
Si ottiene dalla trasformazione da parte delle api del nettare raccolto su moltissime specie botaniche che ne caratterizzano il prodotto finale, ovvero con qualità organolettiche (sensazioni olfatto-gustativi e aspetto visivo) particolari.
Caratteristiche organolettiche
Si presenta cristallizzato con colore che varia da chiaro a beige scuro-nocciola e a volte con tonalità gialle più o meno intense (in relazione alla concentrazione di nettare di girasole); odore e aroma di media intensità, vegetale-fruttato, e/o di paglia, e/o di tipo floreale-fruttato.
Caratteristiche microscopiche (o melissopalinologiche)
Presenza di leguminose quali sulla (Hedysarum coronarium), tipica dei suoli argillosi e di mieli prodotti nel centro-sud d'Italia, trifoglio (Trifolium repens), ginestrino (Lotus corniculatus), erba medica (Medicago sativa), associate al girasole (Helianthus annuus), asparago selvatico (Asparagus acutifolius), rovo (Rubus ulmifolius, ecc.), crucifere, Rhamnaceae, composite, umbellifere, erba strega (Stachys annua) ecc.
...MIELE DI MELATA
La melata è appetita dalle api che la raccolgono su molti vegetali e la trasformano in un miele con spiccata tipicità. Generalmente rappresenta il secondo raccolto, quello estivo. Costituisce una produzione particolare e con caratteristiche organolettiche microscopiche (o melissopalinologiche) e chimico-fisiche ben definite.
Caratteristiche organolettiche
Colore scuro (ambrato) e resta liquido a lungo; odore medio-intenso, caramellato e maltato; sapore poco dolce con aroma intenso fruttato-maltato.
Caratteristiche microscopiche
I principali tipi pollinici presenti in proporzioni variabili nei mieli di melata sono i seguenti: asparago selvatico (Asparagus acutifolius), rovo (Rubus ulmifolius), umbrellifere, leguminose varie, ecc.; tra le specie prive di nettare ma dove si produce periodicamente abbondante melata vanno ricordate le querce. Il prodotto risulta essere, inoltre, più ricco di sali minerali rispetto al miele di nettare.
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