2 - SENTIERO DELLE DUE SORELLE (CHIUSO DA ORDINANZA COMUNALE)
Tempo di percorrenza: ore 2
Difficoltà: difficile
Percorribilità: solamente a piedi MOMENTANEAMENTE CHIUSO
Ambiente: versante meridionale del Monte Conero parzialmente compreso nella riserva naturale integrale. Eccezionale interesse geologico per I'affioramento della maiolica, la più antica formazione litologica presente nell'area del Parco. La maiolica risulta molto evidente nelle cosidette "placche", enormi e lisci lastroni rocciosi di colore grigio chiaro a strapiombo sul mare. Lungo questo caratteristico tratto di costa alta si osservano piccole spiagge, grotte erose dal mare e candidi scogli di imcomparibile bellezza.
Vegetazione: zone coltivate, macchia mediterranea termofila (leccio, corbezzolo, laurotino, lentisco) pineta di rimboschimento, vegetazione rupicola (violaciocca, valeriana rossa), vegetazione alofila (finocchio di mare), ghiaioni parzialmente consolidati da ginestra ed Ampelodesmos mauritanicos.
Abbarbicata sui costoni rocciosi sovrastanti la spiaggia delle Due Sorelle vive I'euforbia arborescente, vero gioiello botanico del Parco in quanto non presente altrove nelle Marche, nè lungo la costa adriatica a Nord del Gargano.
Osservazioni faunistiche: passeriformi nidificanti di bosco e di macchia (fringuello, capinera, occhiocotto), rapaci diurni (sparviere), svernanti marini (cormorano, strolaga mezzana), gabbiani comuni e reali. Possibilità di osservare il falco pellegrino. Tra i mammiferi è presente la volpe.
Itinerario: si parte dal Municipio di Sirolo. Si percorre Via Giulietti in direzione di Ancona e si imbocca la strada per il cimitero di Sirolo. Si sale per uno stradone sterrato fino ad un quadrivio, si prende a destra in discesa. Dopo una villetta si prende ancora a sinistra, si costeggia un uliveto e si continua in pianura fino ad arrivare ad un palo in metallo; questo è il "Passo del Lupo", punto estremamente panoramico. Il sentiero armato con funa metallica scende con ripidi e stretti tornanti nella valle delle Velare. Si scende piuttosto rapidamente, si attraversa un ghiaione, si prosegue sulla sinistra e si arriva all'ultimo tratto sempre armato con fune metallica che ci conduce alla suggestiva spiaggia delle "Due Sorelle".
3 - SENTIERO DEI SASSI NERI
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-byke MOMENTANEAMENTE CHIUSO
Ambiente: pendici meridionali del monte Conero nella riserva naturale, sino all'ampia spiaggia ghiaiosa. Proseguendo la costa diventa rocciosa con numerosi scogli.
Vegetazione: pinete di rimboschimento (pino d'aleppo) e zone completamente incolte. Molto diffusa la ginestra mentre nella parte più prossima al mare troviamo la canna del Reno.
Osservazioni faunistiche: passeriformi di macchia (sterpazzolina, usignuolo di fiume), svernanti marini (svasso maggiore, cormorano), gabbiani reali e comuni.
Itinerario: Si segue la stessa partenza dell'itinerario 2 ma, si prende la prima strada a destra verso il mare, si procede a sinistra, si supera una casa colonica e si scende all'interno di una pineta. Giunti ad un bivio evidente prendere a destra, addentrarsi in un piccolo bosco di caducifoglie, e proseguire fino a due ristorantini aperti solo nella stagione estiva. Da qui si scende sulla spiaggia dei "Sassi Neri" bellissima e caratteristica spiaggia con scogli "Neri"" per la presenza di mitili ed alghe.
4 - SENTIERO DI SAN MICHELE
Tempo di percorrenza: ore 0,30
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: falesia marnosa ed argillosa che dall'abitato di Sirolo scende con notevole pendenza al mare. Spiaggia ghiaiosa con barriere artificiali affioranti.
Vegetazione: pineta di rimboschimento con presenza di specie arboree autoctone del Conero (leccio e roverella).
Osservazioni faunistiche: tra gli uccelli è possibile osservare il fringuello, la cinciallegra, il cardellino, i gabbiani (reale e comune) lungo la spiaggia e, d'inverno, anche il cormorano.
Itinerario: dal parcheggio seguire via Giulietti ed entrare dall'ingresso principale del Parco della Repubblica, seguire sulla destra il viale principale fino al punto in cui si incrocia un sentiero verso il mare. Da qui si scende fino ad incontrare un piccolo bar, proseguire per il sentiero (prowisto di scalette) ed arrivare fino alla spiaggia di San Michele. Proseguendo sulla destra si arriva alla Grotta Urbani.
5- STRADONE DI SAN LORENZO
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: solco vallivo profondamente inciso soprattutto nel tratto .inferiore; scavato dall'azione erosiva del fosso e ferito in più punti dalle cave. Si trova all'interno della riserva naturale.
Vegetazione: numerose macchie di rovo e stracciabrache, pineta di rimboschimento, macchia mediterranea termofila con netto predominio di leccio.I pianori di scavo e le zone di taglio delle cave sono ricchi di pini, ginepri e ginestre. Qualche rara pianta di corbezzolo.
Osservazioni faunistiche: tra gli uccelli nidificanti troviamo lo zigolo nero, il codibugnolo e la cinciallegra; in zona cacciano lo sparviere ed il gheppio, mentre tra i rapaci notturni è'da segnalare I'assiolo.
Itinerario: arrivare fino a Fonte d'Olio, a sinistra della trattoria "Conerello" imboccare una stradina che porta ad una cava ormai dismessa abbastanza grande (questa è stata
trasformata in un teatro naturale all'aperto che funziona nei mesi estivi con importanti rappresentazioni teatrali). Proseguire per una stradina che sbuca in una sterrata. Da qui si risale il fosso di S. Lorenzo immerso nella macchia mediterranea. Dopo aver incontrato tre cave si prende lo stradone di sinistra, attraversare un canalone, risalire per un crinale e raggiungere Piani di Raggetti
6- STRADONE DI SANT'ANDREA
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: dolce rilievo collinare su cui sorgeva l'antico Castello di Massignano in un paesaggio agreste particolarmente armonico all'interno della riserva naturale.
Vegetazione: siepi (marrica, rosa canina, prugnolo), seminativi (granturco, sorgo e girasole), vigneti, pineta di rimboschimento con abbondanza di leccio.
Presenza di specie arboree legate alla vita contadina (acero campestre, olmo campestre, gelso, ailanto).
Osservazioni faunistiche: passeriformi nidificanti di macchia (occhiocotto, capinera, usignuolo, zigolo nero), buone le osservioni sui rapaci diurni stanziali e di passo. Tra i rapaci notturni vi è da segnalare l'allocco, la civetta e I'assiolo.
Tra i mammiferi vi è la presenza della volpe e della faina. Numerose le farfalle tra cui la vanessa atalanta e la vanessa pavone.
Itinerario: percorrere la strada provinciale del Conero firno all'ex Cava di Massignano (fermata bus), risalire fino ad alcune case coloniche ristrutturate e dopo aver oltrepassato un pianoro (sulla destra visione su Sirolo) prendere a sinistra costeggiando alcune grandi antenne. Addentrarsi nel bosco e imboccare la seconda stradina sulla destra per raggiungere Piani di Raggetti.
7- ANELLO GROTTE ROMANE E CAVA NASCOSTA
Tempo di percorrenza: ore 1,30
Difficoltà: media
Percorribilità: solamente a piedi Ambiente: pendici occidentali del monte Conero nella zona di riserva naturale.
Vegetazione: ad eccezione di un piccolo appezzamento coltivato troviamo: pineta di rimboschimento in evoluzione spontanea verso il bosco con abbondanza di leccio. Nel sottobosco numerose specie erbacee ed arbustive (pungitopo, stracciabrache, ginepro, lentisco), nonchè piccole piante di roverella.
Osservazioni faunistiche: passeriformi di bosco nidificanti (cinciallegra, fringuello, ghiandaia). Tra i rapaci notturni vi è da segnalare I'assiolo. La cava nascosta è un ottimo posto per l'osservazione dei rapaci in migrazione grazie alla formazione di correnti ascensionali.
Itinerario: raggiungere la località del Poggio Sant' Antonio nella zona del campo sportivo (possibilità di parcheggio), quindi prendere la direzione di Sirolo. Arrivati al km 11,050, prendere una stradina con piante di corbezzolo sulla destra. Proseguire fino ad arrivare ad una villetta e prendere a sinistra. Qui il terreno sale, costeggiare un prato ed entrare nel bosco. Si sale ancora fino ad un bivio: qui prendere a destra fino ad arrivare davanti alle Grotte Romane (gallerie artificiali), poi continuare nel bosco e quindi scendere fino ad uno spiazzo davanti ad una vecchia Cava nascosta. Continuare il giro, raggiungere di nuovo la strada provinciale e ritornare in direzione del Poggio fino al campo sportivo.
8- SENTIERO DEI GIGLI
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: facile
Percorribilità: solamente a piedi
Ambiente: pendici occidentali del Monte Conero, al di sopra dell'abitato del Poggio nella zona della riserva naturale. Il tratto iniziale è dominato da una grande cava che offre possibilità di interessanti osservazioni geologiche.
Vegetazione: ex cave ricolonizzate da pini d'aleppo e ginestre, pineta di rimboschimento, bosco mesofilo comprendente specie sempreverdi e caducifoglie con dominanza di leccio e, soprattutto nelle zone più fresche, carpino nero. Nel sottobosco troviamo asparago spinoso, teucrio, orchidee e, nella stagione, molte specie fungine.
Osservazioni faunistiche: tra gli uccelli di bosco troviamo il pettirosso, il fringuello, la cinciarella; nella zona si può osservare lo sparviere in caccia ed in primavera uccelli rapaci in migrazione volteggiare sul bosco del vallone.
Itinerario: raggiungere mediante la strada provinciale del Conero la località Poggio Sant'Antonio (area di parcheggio presso il campo sportivo). Prendere per la stradina tra la fornace e la cava di pietra in disuso, addentrarsi nel bosco e, una volta arrivati a Casa Mandolesi (detta anche Casa del Polacco) ormai fatiscente, prendere una deviazione a sinistra che porta a Pian Grande (punto di incontro di altri interessanti sentieri).
9- BAIA DI PORTONOVO
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: baia verde nella riserva naturale con due laghetti costieri posta ai piedi del versante nord-orientale del monte Conero. In estate affollato centro turistico balneare.
Vegetazione: macchia mediterranea mesofila con abbondanza di corbezzolo accanto a specie a foglie caduche (carpino nero, orniello), formazione di vegetazione palustre (cannuccia di palude e falasco), tife ed altre specie acquatiche nelle zone umide; specie pioniere sulla spiaggia (papavero giallo, cavolo marittimo).
Osservazioni faunistiche: nei laghetti costieri presenza di uccelli acquatici stanziali (gallinella d'acqua, tuffetto) e presenza stagionale del martin pescatore, passeriformi di macchia (occhiocotto e sterpazzolina), specie svernanti marine (cormorano svasso piccolo). Tra i mammiferi volpe e faina; tra gli insetti il ditisco e numerose specie di libellule. Nelle acque dei laghetti la gambusia ed il Dyaciclops bicuspidatus odessanus (minuscolo crostaceo di plancton).
Note: chiesa romanica di S.Maria di Portonovo (1034) e Torre di Guardia (1716).
Itinerario: occorre raggiungere la piazzetta di Portonovo seguendo la segnaletica dalla strada provinciale del Conero (prendere per la strada comunale per la baia). Dalla piazzetta prendere la strada asfaltata per il molo (direzione Hotel Fortino Napoleonico). Ad un certo punto si costeggia il lago Grande (stagno di acqua salmastra con rigoglioso canneto). Proseguire verso il molo, lasciare sulla destra la recinzione dell'Hotel (vedi emergenza archeologica-monumentale 3), ed arrivare fino ad una maestosa torre di guardia (vedi emergenza archeologica-monumentale 2). Continuare sulla spiaggia fino ad arrivare alla chiesa di S.Maria (vedi emergenza archeologica-monumentale 1 ). Quindi continuare l'itinerario verso il lago Profondo, camminare sulla sponda destra e continuare per una stradina, fino ad arrivare nella piazzetta di partenza.
10- SENTIERO DEL TRAVE (CHIUSO)
Tempo di percorrenza: ore 0,30
Difficoltà: facile
Percorribilità: solamente a piedi MOMENTANEAMENTE CHIUSO
Ambiente: falesia marnoso-arenacea nel tratto costiero a Nord del monte Conero nella riserva naturale, piccola spiaggia ghiaiosa delimitata dallo scoglio affiorante del.Trave. Punti panoramici.
Vegetazione: nel tratto iniziale coltivi con esemplari di roverella, ginestra e canna del Reno per il resto del percorso.
Osservazioni faunistiche: passeriformi nidificanti (cinciarella, capinera). Tra i mammiferi troviamo il tasso.
Itinerario: percorrere la strada provinciale del Conero fino al km 5,400, al bivio per Varano. Osservare due cancelli metallici, sulla destra di questi vi è una stradina che costeggia un canneto. Lasciare il canneto sulla sinistra e continuare lungo il ciglio di una rupe. Proseguire sulla destra fino ad una piccola valle con ginestre e continuare per la discesa fino a raggiungere la spiaggia di Mezzavalle tra la baia di Portonovo e l'originale scogliera del Trave.
11- SENTIERO DELLA SARDELLA (CHIUSO)
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: medìa
Percorribilità: solamente a piedì MOMENTANEAMENTE CHIUSO
Ambiente: falesìa marnoso-arenacea calanchiforme, per l'intensa attività erosiva delle acque meteoriche, nella riserva naturale. Spiaggiìa ghiaiosa con platea rocciosa affìorante. Punti panoramici sul Trave, Portonovo ed il monte Conero.
Vegetazione: ex coltiìvi, boschetto di caducifogliìe, pendiìo coloniìzzato da piante erbacee ed arbustive.
Osservazioni faunistiche: passeriìformi nidìficantiì nel boschetto (fringuello, capìnera, cinciìallegra). Ottimo punto di osservazìone per la migrazione primaverile (falco pecchiaiolo, poiana).
Itinerario: percorrere la strada provinciìale del Conero in direzione Sirolo fino al km 3,400 (abitato della Sardella), prendere per una piccola strada asfaltata fino ad arrivare ad una casa rurale. Da qui prendere il sentiero in dìrezione del mare, attraversare una zona con fitta vegetazione e continuare a scendere fino ad uno sperone a precipiìzio sul mare (questo è un ottimo punto dì osservazione). Da qui proseguire sempre in discesa fino a raggiìungere la spiaggia dove si trovano alcune grotte per ìl ricovero delle barche dei pescatori).
12- SENTIERO DELLA VEDOVA (CHIUSO)
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: medìa
Percorribilità: solamente a piedì MOMENTANEAMENTE CHIUSO
Ambiente: falesia marnoso-arenacea nella riserva naturale occupata nella parte alta da una fresca vallecola. Punti panoramici sulla costa.
Vegetazione: in alto ex coltivi, boschetto misto di caducifoglie (roverella, carpinò nero con presenza dii specie mediterranee lianose quali lo stracciabrache e la robbia); modesti lembi di canneto.
Osservazioni faunistiche: passeriformi nidificanti (cardellino, cinciarella, usignolo) e succiacapre. Presente la volpe.
Itinerario: percorrere la strada provinciale del Conero in direzione Sirolo fino al km 2,00 (abitato della Vedova).ll sentiero si imbocca tra due recinzioni adiacenti alla casa con numero civico 133. Scendere lungo un prato che costeggia un fosso. Attraversare il fosso, (il sentiero risulta abbastanza evidente), e continuare in discesa percorrendo qualche tornanti no fino ad arrivare alla spiaggia.
13- SENTIERO DELLA SCALACCIA (CHIUSO)
Tempo di percorrenza: ore 0,30
Difficoltà: medìa
Percorribilità: solamente a piedì MOMENTANEAMENTE CHIUSO
Ambiente: piccola valle boscata al di sotto dell'abitato di Pietralacroce nella riserva naturale. Si affaccia a picco su una falesia marnoso-arenacea. Spiaggiole ghiaiose con evidenti platee rocciose in strati paralleli.
Vegetazione: la valle è caratterizzata da un querceto (roverella) nel versante caldo e da un orno-ostrieto (carpino nero, orniello) in quello fresco con una piccola olmeta nella parte inferiore. Nelle parti assolate abbondanti la rosa canina, la ginestra, lo stracciabrache. Seminativi ed ex coltivi. Presenza di orchidee. Sulla falesia abbondante la canna del Reno.
Osservazioni faunistiche: passeriformi nidificanti (averla piccola e passera mattugia nei coltivi; cinciallegra e fringuello nelle zone boscate). Sporadica presenza dello sparviere. Tra i mammiferi facilmente osservabile il riccio e la volpe.
Itinerario: raggiungere la circonvallazione dell'abitato di Pietralacroce costeggiando il Forte Altavilla. Prima di raggiungere una strada con indicazione "Osteria del Baffo", prendere una strada a sinistra (verso il mare) che conduce al locale piccolo cimitero. Costeggiare il cimitero sulla destra, scendere all'interno del boschetto e raggiungere il bordo di una rupe. Quindi si prosegue su di un tratto pianeggiante, si incrocia un'altro sentiero si scende rapidamente in direzione della scogliera sottostante. Oltrepassare due tracce di sentieri (fare attenzione!) e continuare su di una rampa fatta di roccia che prosegue fino ad alcune "grotte". Ritornare attraversando l'insenatura ed usare le passerelle in cemento edificate dai cosiddetti "grottaroli".
14- PERCORSO DALLA FONTE DI CAPO D'ACQUA
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: zona collinare del parco con paesaggio agreste che si sviluppa attorno al fosso di S.Lorenzo fino alla parte alta di monte Colombo. Zona panoramica a 360°.
Vegetazione: ampie zone coltivate (frumento, granturco, sorgo). fascia ripariale (pioppo), roverelle in esemplari isolati oppure in piccoli boschetti, pascoli alla sommità (ginepro, elicriso d'ltalia, ginestra, cisto rosso).
Osservazioni faunistiche: passeriformi nidificanti (usignolo, usignolo di fiume, scricciolo) nella fascia ripariale, codibugnolo e cinciallegra tra le querce. Monte Colombo è un ottimo punto di osservazione per gli uccelli rapaci (nidiflcanti I'assiolo e la civetta). Abbondanza di fagiani e merli. Possibile incontro con mammiferi (volpe, tasso. faina) e rettili (biacco).
Itinerario: si raggiunge l'abitato di Sirolo, si percorre via Raffaello Sanzio. via delle Vigne e si arriva fino alla piazza di S.Lorenzo (circa 700 metri). Da qui bisogna scendere fino alla Fonte di Capo d' Acqua e poi proseguire salendo in un querceto. AI termine di un tratto piuttosto ripido, prendere una strada sulla destra fino ad arrivare ad un vecchio casolare. Qui comincia un sentiero in pianura che continua fino ad arrivare ad altre case dove bisogna prendere a sinistra in direzione di una pineta da cui si prosegue fino alla cima di Monte Colombo (punto molto panoramico).
15- ANELLO DELLA PECORARA
Tempo di percorrenza: ore 2
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: fascia collinare nella vallata del Betelico, caratterizzata da un armonico mosaico tra zone coltivate ed ambienti naturali.
Vegetazione: nelle aree coltivate osserviamo seminativi (granoturco, sorgo), vigneti ed uliveti. Boschi misti di caducifoglie con abbondanza di roverella, fascia ripariale attorno ai piccoli corsi d'acqua (pioppo e salice). Presenza localizzata di capelvenere. Rimboschimenti a pino d'Aleppo in parte ricolonizzati dalla roverella. Nelle zone assolate domina la ginestra. Diffuse le siepi (rosa canina, marruca, prugnolo, rovo, asparago spinoso).
Osservazioni faunistiche: massiccia presenza di passeriformi di bosco e di macchiaona ottimale per i mammiferi del Parco (donnola, tasso, volpe). Da segnalare la presenza localizzata ed importante del granchio di fiume.
Itinerario: raggiungere con la strada provinciale del Conero il piazzale di fronte alla ex Cava di Massignano, avviarsi in direzione di Sirolo e, al km 13, 100, inoltrarsi in una piccola strada in discesa sulla destra. Giunti ad un bivio si prende a sinistra, poi a destra e ci si inoltra in un piccolo bosco di roverelle, nel fosso della Pecorara. A sinistra si imbocca una ripida stradina e poi si prosegue verso un altro vallone dove scorre il secondo ramo del fosso della Pecorara. Da qui si risale per un'altra stradina a sinistra fino ad arrivare ad un incrocio di quattro strade (inizio variante 15A). Prendere a destra (si possono osservare i campi da golf) fino ad arrivare ad una piccola edicola, proseguire diritti, raggiungere una zona con querce e, oltrepassata questa la strada sale fino ad un bivio, prendere a destra, costeggiare una pineta risalire il versante destro della Pecorara e raggiungere di nuovo la strada provinciale del Conero.
DEVIAZIONE 15A
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: fascia collinare del Parco.
Itinerario: dopo aver superato l'ampio canalone dell'itinerario 15, si prosegue a sinistra fino ad arrivare ad una strada bianca, prendere a sinistra e, giunti ad un cancello deviare a destra per un buon sentiero addentrato in una pineta. All'uscita bisogna costeggiare fino ad un'antecima con prati naturali. Scendere a destra di uno scavo e quindi proseguire per un buon sentiero fino alla panoramica cima di Monte Colombo. Ritornare seguendo il medesimo itinerario.
16 - PERCORSO DEL BETELICO
Tempo di percorrenza: ore 1,45
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: fascia collinare al di sotto dell'abitato di Massignano, molto bella paesaggisticamente, che si sviluppa nella vallata del Betelico.
Vegetazione: boschi misti di caducifoglie, vegetazione ripariale che in alcuni tratti si sviluppa in modo lussureggiante all'interno di fossati scoscesi (pioppo e salice). Fitte siepi (marruca, biancospino, prugnolo, robbia), sparsi alberi da frutto (meli, ciliegi, mandorli) uliveti e vigneti. Splendide fioriture di ginestra e cisto rosso. Da segnalare alcuni esemplari secolari di roverella.
Osservazioni faunistiche: passeriformi nidificanti (verzellino, verdone, cardellino, averla piccola), ghiandaia e upupa. Tra i rapaci troviamo lo sparviere e l'allocco. Buona la presenza di mammiferi.
Itinerario: giungere fino alla chiesa di S.Germano ed awiarsi in direzione del Poggio. Percorrere sulla destra Via Bagnolo fino alla fine, quindi prendere a sinistra e percorrere la valle del torrente Betelico lasciando il corso d'acqua sulla destra. Dopo un boschetto ed uno slargo, salire alcuni tornanti con coltivi. Prendere poi sulla destra per una strada sterrata fino ad una zona coltivata e quindi rientrare per un più largo sentiero, che arriva fino alla frazione di Massignano. A questo punto si può ritornare per lo stesso itinerario oppure per l'asfalto. in direzione Camerano, fino a S.Germano.
17 - PERCORSO DEL BORANICO
Tempo di percorrenza: ore 1,45
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bike
Ambiente: zona collinare in gran parte coltivata situata nell'alta valle del Boranico. Piccoli corsi d'acqua. Punti panoramici sul monte Conero e sul paesaggio agreste.
Vegetazione: fascia ripariale (pioppo e salice), grandi roverelle in filari, siepi (marruca, biancospino), vigneti, seminativi (grano e sorgo).
Osservazioni faunistiche: passeriformi di bosco e di macchia (fringuello, usignolo, usignolo di fiume). Tra i rapaci notturni sono presenti la civetta, l'allocco e I'assiolo.
Occasionali avvistamenti di gheppio e lodolaio. Buona presenza di mammiferi (faina e volpe).
Itinerario: seguire l'itinerario N. 16 in direzione del Poggio, prendere via Varano e scendere fino ad un pianoro coltivato, andare a sinistra per un piccolo ed evidente sentiero che attraversa con un ponte il torrente Boranico. Prendere poi una strada sterrata in salita che conduce fino alla frazione di Varano.
18- ANELLO DELLA GRADINA
Tempo di percorrenza: ore 2
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-bIke
Ambiente: fascia collinare parzialmente coltivata con piccoli boschi sparsi che si sviluppa ai piedi dell'abitato del Poggio di Ancona. Presenza di piccoli corsi d'acqua. Da segnalare dal punto di vista storico e paesaggistico la Gradina, singolare collina dalla cima spianata, collegata alla presenza umana nel Neolitico.
Vegetazione: boschi misti di roverella e carpino nero. Fascia ripariale in alcuni traIli ampia e rigogliosa, talvolta limitata a strelli filari di pioppo. Abbondanti siepi di asparago, robbia, rovo. Alberi da frullo spesso in esemplari isolati (ciliegio), oliveti, vigneti e zone incolte.
Osservazioni faunistiche: uccelli di bosco e di macchia (ghiandaia, merlo, codibugnolo). Tra i rapaci diurni sono presenti illodolaio e la poiana, mentre tra quelli nollurni l'allocco, I'assiolo e la civetta. Tra gli ex coltivi non è difficile l'incontro con il macaone, una delle più belle farfalle d'ltalia. Tulla la zona è frequentata da numerose specie di mammiferi (faina, volpe, tasso, riccio).
Itinerario: pervenire al Poggio di Ancona con la strada provinciale del Conero. Da qui prendere per Camerano, oltrepassare la strada provinciale del Conero e proseguire per l'asfalto fin sollo la zona denominata "Gradina". Arrivare fino ad un cartello con la dicitura "campo del diavolo" e da qui prendere per la sterrata. Giunti alla prima costruzione in rovina andare a sinistra e, vicino ad un fosso, inoltrarsi per un sentiero che ci porta fino all'apertura del "buco del diavolo". Si torna poi sul- la strada sterrata, si prosegue in discesa fino ad arrivare a case in rovina. Prendendo quindi una piccola stradina ripida a sinistra si arriva ad un'area con villini. Da qui si prosegue oltrepassando un ponte e si fa ritorno alla piazzetta del Poggio di Ancona da cui si era partiti.
Foto di Maurizio Baccanti